Torre del Greco

Torre del Greco (Torre ‘o Grieco in napoletano) è un comune italiano di 85 907 abitanti della città metropolitana di Napoli, in Campania. La città è situata nelle immediate vicinanze del parco nazionale del Vesuvio, tra il Vesuvio e il golfo di Napoli ed è il quarto comune della regione per numero di abitanti.

Torre del Greco è nota nel mondo soprattutto per la lavorazione artigianale dei coralli, dei cammei e della madreperla. Questa tradizione artistica, sviluppatasi a partire dal XVII secolo è tramandata dall’antica Scuola d’incisione e lavorazione del corallo annessa all’omonimo Museo.

È presente un’importante industria armatoriale, erede dei pescatori di corallo, con sei grandi società di navigazioni (“Deiulemar”, “Giuseppe Bottiglieri di Navigazione”, “Fratelli D’Amato”, “Di Maio & Partners”, “Perseveranza”, “Bottiglieri – De Carlini – Rizzo”) e altre di minore importanza. Nel 2012 il fallimento della Deiulemar ha messo in crisi l’intera economia cittadina, visto il coinvolgimento, come obbligazionisti della società, di più di 10000 famiglie torresi; precedentemente, sempre nel settore dell’armatoria, c’era già stato il fallimento della Di Maio Line.

Attività lavorative ed economiche prevalenti sono: il lavoro marittimo, i cantieri navali siti sul porto, il centro di manutenzione delle Ferrovie dello Stato a Santa Maria la Bruna, laboratori orafi e del corallo e aziende florovivaistiche di media e piccola estensione.

Tra gli anni tra i cinquanta e settanta Torre del Greco rappresentava il maggiore serbatoio di forza lavoro legato alle grandi navi, sia da passeggeri che da carico. I marittimi iscritti superavano le 30.000 unità, creando uno stato di agiatezza e di ricchezza che risulta essere unico nella storia del lavoro marittimo ed industriale in Italia. A seguito di strutturali mutamenti avvenuti nell’ambito nazionale ed internazionale, questo settore riesce ad occupare solamente circa 6.000 lavoratori.